Stefania Mellace


Stefania Mellace

“Allora oggi interroghiamo…. Democrito… No, va troppo per il sottile…Pitagora… No, non ci siamo con i calcoli… Socrate, ecco, proprio lei!”

“Professore’, io vengo ma… ‘Na cosa sola so. So di non sapere!”

“ Ah mi prende in giro Socrate, giochiamo a fare i filosofi…”

“ A professore’, proprio perché so’ filosofo, amante della conoscenza, che so di non sapere…”

Beh, non fate quella faccia! Questo “potrebbe essere stato” un  dialogo avvenuto molto tempo fa, fra me, insegnante calabrese dell’allora Magna Grecia e uno dei miei discepoli. Ecco, magari uno che letteralmente ti butta giù dalla cattedra dicendoti che sa di non sapere, che è amante della conoscenza, che il sapere è dentro di te e il tuo insegnante non è colui che sa più di te ma colui che ti aiuta affinché tu possa autonomamente trarre fuori il tuo sapere, la tua verità.

Ebbene, molte cose sono cambiate da allora, per esempio, la Magna Grecia si chiama ora Calabria ed è da lì che sono giunta a Roma per intraprendere gli studi di Lettere e Filosofia e contemporaneamente quelli legati alla mia grande passione, il teatro, conseguendo il diploma presso l’Accademia Nazionale D’Arte Drammatica. Indubbiamente, la mia vita è legata profondamente all’arte in tutte le sue declinazioni e quel che cerco di trasmettere ai miei giovani allievi è proprio l’amore verso le arti e la sete, instancabile, di conoscenza.

Credo fermamente che sia necessario comunicare proprio questo attraverso l’insegnamento, perché in ogni cosa è infuso un sapere, ognuno di noi è sempre insegnante e allievo, spesso contemporaneamente e ciascuno è artista di  quella personale e unica opera d’arte che è la propria vita.