Matteo Disa


Matteo Disa

Mi chiamo Matteo, sono laureto in Filosofia e continuo gli studi di questo strumento di conoscenza del mondo e di me stesso con passione e dedizione. Amo però che ciò che è diventato mio grazie ad altri possa divenire di altri grazie a me. Ma soprattutto che ognuno tramite il mio aiuto possa “maieuticamente” partorire, ovvero far uscire da se stessi la verità.

“L’illuminismo è l’uscita dell’uomo da uno stato di minorità il quale è da imputare a lui stesso. Minorità è l’incapacità di servirsi del proprio intelletto senza la guida di un altro:”, questa una delle frasi che preparando la mia sull’estetica kantiana mi colpì particolarmente. A cosa serve infatti studiare se non propriamente a diventare maggiorenni? A cosa serve faticare, impegnarsi se non ad imparare a ragionare con la propria ragione?

Questo è ciò che desidero fare con i miei ragazzi. Diventare maggiorenni insieme. Poter imparare a ragionare da soli senza dover per forza seguire gli obblighi di altri. Diventare creativi. Ma come lo stesso Kant suggerisce non è possibile fare ciò da soli ma solo con l’umiltà di farsi seguire da qualcuno che ci indichi solo la via ma non ci dica cosa cercare.

Quant’è difficile ahimè tutto ciò. Lo stesso Kant lo predisse il 5 Dicembre del 1783 quando riferì: “Ma da tutte le parti odo gridare: non ragionate! L’ufficiale dice: non ragionate, ma fate esercitazioni militari! L’intendente di finanza: non ragionate, ma pagate! L’ecclesiastico: non ragionate, ma credete!”

Tenterò dunque di fare il contrario. Pagate, ma prima ragionate, fate esercitazioni, ma prima ragionate, credete, ma prima ragionate. Infatti come dice il filosofo spagnolo Ortega y Gasset : “se insegni, insegna anche a dubitare di ciò che insegni:”.