Joshua De Loa


Joshua De Loa

Era il periodo degli esami della sessione invernale e, in una delle tante e consuete giornate di studio, mi sono imbattuto con la seguente frase:

“Gli storici dell’arte sono dei viaggiatori nel tempo e nello spazio, i cui successi si possono giudicare in base alla capacità di incoraggiare altri a intraprendere simili viaggi.”

Da lì a poco non ho avuto un benché minimo dubbio. “Accidentalmente” avevo riconosciuto la mia strada, la mia vocazione.

Mi chiamo Joshua e, prima ancora di essere uno studente di Storia dell’Arte, ho studiato Elettrotecnica in un Istituto Tecnico Industriale. È prassi che coloro che si iscrivono ad una facoltà umanistica provengano da un liceo: ringraziando il Cielo, la Vita non è la ripetizione di uno schema banale.

Ad oggi, mi sono ritrovato con un ventaglio di interessi e di conoscenze ampio: dalle materie umanistiche a quelle scientifiche senza alcuna difficoltà. Il tutto accompagnato da un occhio critico.

Con questo che mi vuoi dire?

Semplice. Commettendo degli “errori” o compiendo delle scelte “sbagliate” si impara, si cresce, si matura: comprendiamo cosa veramente vogliamo.

“E quindi?”

Quindi, durante gli anni della scuola, sia nelle medie che nelle superiori, ho sempre desiderato qualcuno che non mi giudicasse negativamente o che mi facesse sentire sbagliato. Ricercavo qualcuno che mi potesse incoraggiare, confortare e dare un senso a ciò che studiavo pigramente.

Essenzialmente, farò ciò che vorrei che sia fatto a me.